Who’s art for? al Castello di Rivoli

S c r o l l D o w n

Who’s art for? al Castello di Rivoli

 

Who’s art for? Art workers against exploitation
Un libro e un convegno dedicati alle condizioni di lavoro nel mondo dell’arte, da una prospettiva femminile

Teatro del Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea
Venerdì 6 dicembre 2019
ore 9:30 – 17:30
Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli (Torino)

Ingresso libero

 

R-set / Tools for cultural workers e Rete al Femminile sono lieti di presentare Who’s art for? Art workers against exploitation, un libro edito da postmedia books che raccoglie opere e saggi di quindici artiste, ricercatrici e professioniste dell’arte contemporanea dedicati allo sfruttamento del lavoro artistico e alla complessa sostenibilità delle pratiche di settore.

La pubblicazione si inserisce in una più ampia cornice di azioni intraprese da Impasse (Nicoletta Daldanise e Irene Pittatore) a partire dal 2014 con il progetto R-set / Tools for cultural workers, per favorire un approccio solidale fra i professionisti dell’arte e della cultura e contrastarne l’isolamento e lo sfruttamento, in dialogo con istituzioni, pubblico dell’arte e professionisti di differenti settori.

Nel 2016 The Art Newspaper aveva posto un secco interrogativo – What is art for? – agli addetti ai lavori dell’arte e ai professionisti della scienza, del terzo settore, dell’industria, della medicina, della moda, invitandoli a riflettere sul ruolo dell’arte nelle nostre vite, sul suo senso e sul suo scopo.

La pubblicazione e il convegno Who’s art for? Art workers against exploitation rispondono alla necessità di discutere a fondo anche di chi l’arte la fa, in che condizioni e per quali interlocutori e interlocutrici, attraverso la voce e l’esperienza di artiste e ricercatrici. 
La scelta dei saggi e delle opere presenti nella pubblicazione è avvenuta attraverso una open call internazionale consultabile sul sito http://www.r-set.it/open-call/.

Le autrici selezionate, Alba Colomo e Lucy Lopez, Federica Fontana, Eva Frapiccini, Đejmi Hadrović, Valentina Miorandi, Santa Nastro, Sandrine Nicoletta, Paz Ponce, Giada Pucci, Nuvola Ravera, Carme Sais, Anna Santomauro, con il contributo di Paola Dubini e Anna Pironti, si confrontano sui temi dello sfruttamento del lavoro artistico, sull’urgenza di equi compensi per chi opera nel settore dell’arte e sviluppa progetti per enti, istituzioni e organizzazioni che dispongono di fondi pubblici o privati; attraverso saggi, articoli, pratiche partecipative, opere grafiche e fotografiche, le autrici discutono di valore di un progetto artistico in termini economici, di senso e ricadute; offrono esempi di policy e buone pratiche messe in atto da organizzazioni e imprese a favore dei lavoratori e delle lavoratrici dell’arte; confrontano modelli organizzativi, economici e normativi per le organizzazioni artistiche, con particolare attenzione alla scena indipendente; dibattono su partecipazione democratica e inclusione di categorie vulnerabili all’interno dei processi e dei progetti artistici, con particolare attenzione alle forme di sostentamento, conciliazione e visibilità delle artiste all’interno della scena artistica internazionale, alla psicologia dello sfruttamento, al femminismo applicato alla gestione delle organizzazioni.

Le ragioni della scelta di aprire il concorso a sole artiste e ricercatrici sono ben espresse da Maura Reilly in Curatorial Activism. Towards an ethic of curating (2018): “Le statistiche dimostrano che la lotta per l’uguaglianza di genere e di razza nel mondo dell’arte è tutt’altro che finita. Nonostante decenni di attivismo e teorizzazione postcoloniale, femminista, antirazzista e queer, il mondo dell’arte continua ad escludere gli “altri” artisti, ovvero le donne, gli artisti di colore e gli artisti appartenenti alla comunità LGBTQ. La discriminazione nei confronti di questi artisti invade ogni aspetto del mondo dell’arte, dalla rappresentazione nelle gallerie d’arte, ai differenziali dei prezzi d’asta, alla copertura della stampa, all’inclusione in collezioni permanenti e programmi di mostre personali. Nella maggior parte dei musei tradizionali, i visitatori sono ancora costretti a cercare con attenzione le loro opere”.

Who’s art for? Art workers against exploitation è un progetto realizzato con i fondi raccolti attraverso la campagna di crowdfunding #whosartfor su Eppela, che ha visto la partecipazione di più di 100 sostenitori, e il supporto di +Risorse della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. I fondi raccolti, per un totale di € 7.255, sono stati impiegati per il 75% nella retribuzione del lavoro delle autrici selezionate, per le traduzioni, la progettazione grafica e la stampa della pubblicazione. Il restante 25% è stato utilizzato per i materiali di supporto alla campagna #whosartfor e per l’organizzazione del convegno.


Il programma della giornata

9:30 Accoglienza

10:00 Work hard and have fun(ds) – forma e ragioni di una pubblicazione
Nicoletta Daldanise e Irene Pittatore – Impasse
Lea Iandorio – Rete al Femminile

10:20 Artenauta: la forza di resistere ai primati
Anna Pironti e Paola Zanini – Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli

10:40 Ridurre la facilità di sfruttamento
Paola Dubini – Università Bocconi

11:00 Who’s art for? Art workers against exploitation
Intervengono, per la Commissione di selezione, Gabriele Boccacini – Stalker Teatro, Paola Borrione – Fondazione Santagata, Verena Caetano da Silveira – Antis Institute e Catterina Seia – Fondazione Fitzcarraldo (to be confirmed), Gianni Romano – postmedia books (to be confirmed)

11:30 – 12:00 Break

12:00 – 13:30 No wage, no party!
Tavola rotonda con le artiste e le ricercatrici Federica Fontana, Eva Frapiccini, Valentina Miorandi, Santa Nastro, Sandrine Nicoletta, Giada Pucci, Nuvola Ravera. Moderano Nicoletta Daldanise e Irene Pittatore

13:30 – 14:30 Break
14:30 – 17:30 Verso un manifesto collettivo

Workshop a cura di Impasse e Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli aperto a tutt*

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Un libro e un convegno di
R-set / Tools for cultural workers (un progetto di Impasse)

In collaborazione con
Rete al Femminile

Con la partecipazione di
Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli (Anna Pironti e Paola Zanini)

Con il sostegno di
Bando +Risorse dalla Fondazione Sviluppo e Crescita CRT
e dei sostenitori della campagna #whosartfor su Eppela

Commissione di selezione
Gabriele Boccacini, Direttore artistico Stalker Teatro e Officine Caos, Presidente Comitato Emergenza Cultura Piemonte
Paola Borrione, Head of Research e Presidente Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura
Verena Caetano da Silveira, Architetta Organizzativa, Direttrice Scientifica di Antis Institute e socia di Rete al Femminile Torino
Alberto Cuttica, Consulente per lo sviluppo delle organizzazioni culturali EngagedIn e socio ASSIF – Associazione Italiana Fundraiser
Stefania Doglioli, Direttora Centro Studi Pensiero Femminile
Lea Iandiorio, Project manager culturale e Vice Presidente Rete al Femminile
Pedro Medina, critico d’arte, curatore e Direttore di Editorial IED
Carola Messina, Project Manager Hangar Book e Direttore editoriale Robin Edizioni
Catterina Seia, Vice Presidente Fondazione Fitzcarraldo
Elvira Vannini, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e fondatrice del magazine Hot Potatoes